Torna la grande mostra estiva nella Chiesa dell’Immacolata sul Castello Aragonese. Promossa dall’Associazione Amici di Gabriele Mattera, s’inaugurerà sabato prossimo, alle ore 21, la personale di PIERPAOLO LISTA “Strati d’animo”, a cura di Antonello Tolve.
(c.s.) Percorsa da una grammatica visiva fatta di oggetti, di affetti e di cose, la parabola visiva messa in campo da Pierpaolo Lista (Salerno, 1977) presenta un discorso che fa i conti con il quotidiano per costruire una prosa fatta di piccoli dettagli, di accenni e accenti preziosi. Spigolose e apparentemente ostili, le sue opere mirano ad introdurre lo spettatore in uno spazio ovattato, imbottito di colori densi e cremosi, intriso di emblemi che evitano i rumori del mondo e costruiscono scenari silenziosi, ossessivi, buttati giù apparentemente di getto, con pennellate rapide e ripide, graffi sicuri, leggeri, folgoranti.
Il percorso di Lista presso la Chiesa dell’Immacolata tende a mostrare un mondo in cui il vivente e l’oggetto si appartengono mediante originarie ritualità affettive. In cui l’ordinario è sempre eccezionale per dare (e magari ridare) senso alle cose o per aderire alla natura stessa delle cose.
Asettici, scarni, abitati da pochi argomenti d’uso quotidiano che galleggiano in un ambiente sovratemporale e sovrastorico, i suoi lavori ritornano all’intimo della pittura in quanto atto e gesto del dipingere. Ma evidenziano anche un rapporto con un fruitore che inciampa nell’opera facendo entrare nel discorso artistico il tempo come durata reale o come vita vissuta.
Dalla pittura alla fotografia, la galassia oggettuale proposta da Lista si appropria dell’oggetto ordinario per alleggerirlo ed immetterlo in un panorama poetico che fa i conti con il tempo della vita per costruire mondi incontaminati, spazi leggeri e trasparenti. Per lui la realtà tutta è il mondo: e il mondo, in tutte le sue varie declinazioni, è lo spazio nel quale muoversi per agire e produrre immagini delle cose, per costruire ambienti luminosi, per elaborare strati d’animo appunto, stati di cose che fanno i conti con la realtà e con quello che realtà non è.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 23 luglio al 28 settembre 2017 dalle ore 9.00 alle ore 18.30