C’è Nuria Teixido fra gli scienziati chiamati a Parigi per contrastare i cambiamenti climatici

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Vents ischitani, la Vullatura

DECISIVO LO STUDIO SUI “VENTS” ISCHITANI

L’anno scorso, partecipando proprio in questo periodo di metà dicembre alla presentazione di una bella mostra sui siti acidificati del mare d’Ischia a Palazzo D’Ambra, comunicò che stava per partire per gli Stati Uniti. Destinazione la Hopkins Marine Station della Stanford University, con cui Casa Dorhn della Stazione Zoologica di Napoli collabora stabilmente a vari progetti di ricerca. Lì avrebbe continuato gli studi sull’acidificazione degli oceani per poi accompagnare a Ischia, in estate, altri ricercatori statunitensi e spagnoli a cui far conoscere i laboratori naturali presenti nel nostro mare. E ora, a distanza di dodici mesi dal trasferimento in California, NURIA TEIXIDO, già ricercatrice per diverso tempo presso Villa Dohrn (l’Acquario di Punta San Pietro), ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale.  E’ stata scelta, infatti, tra i 50 vincitori del progetto “MAKE OUR PLANET GREAT AGAIN”, fortemente voluto dal presidente francese  MACRON per tener vivo e rilanciare l’Accordo di Parigi sul CLIMA. Quello, per intenderci, da cui si è sfilato TRUMP, isolando gli USA che avevano assunto all’epoca di OBAMA un ruolo trainante nella ricerca e nell’applicazione di quel trattato fondamentale per il futuro del pianeta.

Se l’attuale inquilino della Casa Bianca, sostenuto dalla lobby dell’industria del carbone, ha individuato nella denuncia del trattato di Parigi uno dei punti prioritari della sua (dissennata) politica energetica, l’Europa invece ha preso una posizione ancora più netta in difesa di quell’accordo di cui si è recentemente celebrato il secondo anno di vita. Nell’occasione, Macron aveva reso nota la sua intenzione di trasferire a Parigi il fior fiore della ricerca sul clima, appunto il progetto “Make our planet great again”. A tale scopo, lo Stato francese ha deciso di mettere a disposizione dei 50 ricercatori più in vista nel campo degli studi sui cambiamenti climatici tutte le risorse utili per proseguire la loro attività proprio a Parigi. E sono stati stanziati ingenti fondi per coprire i costi per i prossimi 2 o 3 anni di un’operazione che punta a spostare “cervelli”  dagli Usa alla Francia, sia per studiare gli EFFETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI sia per individuarne i POSSIBILI CORRETTIVI.

Del primo gruppo di 18 ricercatori invitati a Parigi per un SUMMIT SUL CLIMA che darà il via al progetto, come ha riportato l’ultimo numero della prestigiosa rivista “SCIENCE”, farà parte anche Nuria Teixido, che ha coordinato negli anni passati il gruppo di lavoro della Stazione Zoologica di Napoli sui “vents” di Ischia insieme a MARIA CRISTINA GAMBI, responsabile del Centro di Ecologia del Benthos di Villa Dohrn. E se la studiosa catalana è stata chiamata a Parigi, tanto più tra i primi, con la prospettiva di poter proseguire lì i suoi studi ai più alti livelli, è proprio perchè ha presentato il suo lavoro sull’ACIDIFICAZIONE DEI MARI elaborato nei cinque anni trascorsi a Ischia. Così la nostra isola con le sue emissioni naturali in mare, sotto il Castello e lungo la costa nord-orientale, CONFERMA DI ESSERE UN SITO FONDAMENTALE E IMPRESCINDIBILE per la ricerca mondiale sull’impatto delle emissioni di anidride carbonica sugli habitat marini e sugli organismi vegetali e animali che li popolano.

“Sono davvero contenta per Nuria – il commento di Maria Cristina Gambi – e per il riverbero che questa sua nuova occasione e position in Francia (lavorerà vicino Nizza a Villefranche) avrà anche per la continuazione ed i nuovi sviluppi delle nostre ricerche sui vents di Ischia. Che non finiscono di interessare gli scienziati di tutto il mondo”. Speriamo che, grazie al lavoro della Teixido nel nuovo contesto parigino, la straordinarietà dei laboratori naturali ischitani serva a trovare  risposte utili al problema del “climate change”. Prima che sia troppo tardi per il nostro delicato pianeta/casa comune sistematicamente violato.

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