Il Cudas ha incontrato D’Amore sui temi caldi della sanità isolana

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Foto Qui Ischia

COMUNICATO CUDAS

Stamattina,all’Hotel Re Ferdinando di Ischia, prima della presentazione della nuova app dell’Asl Na2 Nord che dovrebbe facilitare l’accesso ai servizi all’utenza, con particolare attenzione alle visite e analisi di prevenzione oncologica, una delegazione del Cudas con la presidente Gianna Napoleone ha incontrato il direttore generale Antonio D’Amore, a cui ha consegnato il documento con le richieste/proposte del Comitato per l’anno appena iniziato. In un clima di fattiva interlocuzione, il manager ha fornito le prime risposte, anche perché gran parte dei quesiti reiterati stamattina era stata già oggetto di una nostra lettera di qualche settimana fa. In particolare, la sollecitazione a rafforzare gli ambulatori specialistici al “Rizzoli” ha trovato un primo, importante riscontro negli ambulatori che sono stati attivati in questi giorni presso il reparto di Medicina del presidio lacchese e che sono già a disposizione dell’utenza. Il Direttore generale ha ribadito l’impegno anche economico dell’Azienda verso l’ospedale ischitano, con un investimento di 1 milione di euro di attrezzature, tra cui un nuovo ecotomocardiografo appena consegnato.

Sul fronte dell’adeguamento della struttura, D’Amore ha indicato le prossime tappe di un iter di cui ha sottolineato l’enorme quantità di atti amministrativi e burocratici già esperiti o ancora da esperire: tra pochi giorni si concretizzerà il bando per il progetto esecutivo ed è prossima la formalizzazione dell’accordo con la Curia ischitana per l’acquisto del terreno su cui si andrà a costruire il nuovo padiglione, che garantirà la creazione di altri 30 posti letto.

Sempre a livello strutturale, è in dirittura d’arrivo il bando per lo stabile da destinare a Sir.

Sui trasferimenti di emergenza, si sta lavorando a semplificare le procedure. Operazione che potrà concretizzarsi con la realizzazione dell’eliporto dell’ospedale di Pozzuoli, che è ad uno stadio avanzato.

Si è parlato anche dei percorsi pre parto per rilanciare il Punto Nascita, della scarsa partecipazione agli screening per la prevenzione oncologica messi a disposizione della cittadinanza e della funzione dei nuovi ambulatori. Non è stato trascurato il tema di una foresteria per il personale costretto a rimanere sull’isola per avverse condizioni meteo.

Il Cudas ha anche incontrato il responsabile del Dipartimento di Cure Primarie, Caiafa, che ha assicurato la programmazione in tempi appropriati del servizio di Guardia Medica Turistica sul territorio isolano.

Di seguito, il testo integrale del documento consegnato stamattina al dottor D’Amore.

LE PRIORITA’ PER IL CUDAS

A nostro avviso, preliminarmente ad ogni ulteriore chiarimento, è fondamentale conoscere la visione della Direzione generale sull’ospedale isolano, considerata la progressiva riduzione delle attività nella maggior parte dei reparti (e fatta salva una seduta alla settimana per interventi oculistici), che sta trasformando di fatto l’ospedale in una struttura concentrata sempre più solo sulle urgenze.

INTERVENTI STRUTTURALI -Definire un cronoprogramma dei lavori di ampliamento dell’ospedale, specificando dall’inizio la destinazione d’uso dei nuovi spazi da realizzare. Esigenza di un confronto con gli operatori ospedalieri e con la società civile sulle finalità dell’ampliamento, per evitare (come è accaduto nel restyling dei primi anni 2000) che si investa in spazi a prescindere dalla loro finalizzazione, con difficoltà successive di utilizzo e costi per ulteriori adeguamenti.

NOMINE - Nomina al più presto di un Direttore sanitario, anche per dare la necessaria continuità alla gestione del presidio.

Nomina dei primari di ruolo per le Uoc del “Rizzoli” oggi “scoperte”, per rilanciare l’attività dei reparti e implementare nuove attività possibili, oltre a garantire la più efficace e efficiente organizzazione dei servizi esistenti.

ORTOPEDIA - L’attuale ambulatorio limitato ai soli controlli postoperatori, oltre a creare enormi disagi alla cittadinanza, finisce con il ridurre gli interventi in elezione, perdipiù in una realtà che già registra un’altissima emigrazione fuori Asl e fuori Regione. Riattivare l’ambulatorio con gli ortopedici in servizio dalle ore 8.00 alle 20.00.

CHIRURGIA - La drastica riduzione dell’attività dell’ambulatorio di Chirurgia, aperto appena una volta alla settimana per due ore, comprime a monte gli interventi in elezione e indirizza inevitabilmente l’utenza verso opzioni alternative, seppure più disagevoli.

OSTETRICIA E GINECOLOGIA – La necessità della presenza di un primario in reparto è essenziale, tanto più in una fase di progressiva e diffusa disaffezione dell’utenza isolana che va assolutamente recuperata e “rifidelizzata” sia per i parti che per la chirurgia ginecologica, considerando la crescente emigrazione verso strutture della terraferma, con costi per l’Azienda di origine. Urge la ripresa dei percorsi pre-parto e delle iniziative di rilancio del Punto Nascita che, dopo i primi risultati positivi, ha registrato un nuovo rallentamento del numero di parti. La necessità di superare la carenza di ANESTESISTI riguarda anche la possibilità di utilizzare la nuova sala operatoria di ginecologia (di fatto inutilizzata, nonostante l’importante investimento fatto) in contemporanea con le altre sale chirurgiche.

CARDIOLOGIA/UTIC – Resta l’esigenza di integrare l’organico medico fortemente sottodimensionato, per garantire il migliore funzionamento del reparto, assolutamente imprescindibile per la popolazione isolana.

PRONTO SOCCORSO ED EMERGENZE – Per i trasferimenti secondari da pronto soccorso urge definire una procedura snella, efficace e veloce per l’attivazione dei trasporti con elicottero, all’occorrenza anche militare, nelle emergenze notturne e/o in condizioni meteomarine avverse.

SALUTE MENTALE -Le questioni già sollevate in passato restano tutte aperte e sempre più pressanti. C’è bisogno di riattivare i servizi della salute mentale ridotti al lumicino, compreso il Centro diurno con le attività riabilitative connesse; resta il nodo della Sir; serve l’attivazione dei posti letto dedicati previsti in proporzione agli abitanti dell’isola e/o la revisione dei protocolli d’intervento nelle emergenze, per evitare un improprio aggravio sul pronto soccorso dell’ospedale.

RSA VILLA MERCEDE – Auspichiamo una veloce conclusione dell’iter dell’aggiudicazione del nuovo appalto, per garantire lo svolgimento dell’attività dell’importante struttura territoriale in modo efficiente e sereno, a tutela della qualità dell’assistenza agli utenti.

 

 

 

 

 

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